Annullare il prelievo 17570

Il deputato di FI Paolo Russo propone — per garantire ulteriori risorse al settore — di consentire ai concessionari di offrire palinsesti di scommesse complementari al palinsesto ufficiale delle scommesse ippiche. Il deputato Matteo Mantero M5S chiede il divieto per il concessionario di qualsiasi forma, diretta o indiretta, di propaganda pubblicitaria, di ogni comunicazione commerciale, di sponsorizzazione o di promozione di marchi o prodotti. Le possibilità a questo punto sono due: o lo ammetto o non lo ammettono alla gara. Nel primo caso, saranno gli altri bookmaker ex-paralleli a impugnare il bando, visto che loro hanno dovuto aderire alla sanatoria. Ughi lancia quindi la proposta di un accordo, non solo con gli operatori paralleli discriminati, ma anche con i concessionari che hanno subito una concorrenza irregolare che lo Stato non è riuscito a eliminare. L'obiettivo è che chi vanta dei diritti lesi rinuncerà a farli valere, e da quel punto si potrà partire con il piede giusto. Non ci sono altre soluzioni dice a Agimeg. Nelle gare successive lo ha fatto, ma probabilmente non è riuscito a rimuovere i disagi in precedenza creati. Adesso si accinge a dare vita al codice dei giochi su queste basi, ma per avere una base di partenza solida, si deve rimuovere tutto quello che di non solido si è creato finora .

La notizia viene rilanciata con entusiasmo dai siti specializzati delle società di gioco: nella legge di stabilità, forse durante il passaggio in Senato, potrebbe accedere una sanatoria per i centri scommesse collegati a un bookmaker estero carente di concessione in Italia un paura che ha sollevato un discreto controversia per quegli operatori collegati a server di Paesi Ue. Con una condono di 10mila euro da versare dentro il prossimo 31 gennaio, si otterrebbe automaticamente la licenza ad operare sino al Il motivo, va da sé, sono le esigenze di baule del governo. Nella prima versione della manovra, per il comparto gioco si prevede un più alto Preu asportazione erariale unico su slot e videolottery. Una certezza tuttavia da verificare, autenticazione che diversi di questi operatori - quelli collegati ai Paesi Ue - ritengono di poter lavorare liberamente. Il 'pacchetto giochi', oltre alla sanatoria e al passo indietro sul Preu, si comporrebbe anche di un intervento notevole più severo sui 'totem', ovvero su quei terminali irregolari perché scollegati alla rete dei Monopoli. Non ci sarà invece alcun intervento regolatorio generale su Azzardopoli e ludopatie, tema rinviato ai decreti attuativi della delega fiscale. Dal governo e dal Tesoro si evitano commenti dettagliati sul pacchetto in analisi, ci si limita a parlare di «emersione» e di interventi sulla «zona grigia».